Prefazione Dell’editore
La preziosa eredità sapienziale lasciata dal sommo Profeta (S) e dai nobili Imam (A), e custodita dai loro sinceri seguaci, è un perfetto modello di dottrina universale, che contiene in sé i vari rami del sapere islamico.
La preziosa eredità sapienziale lasciata dal sommo Profeta (S) e dai nobili Imam (A), e custodita dai loro sinceri seguaci, è un perfetto modello di dottrina universale, che contiene in sé i vari rami del sapere islamico.
“ Questo é invece un Corano glorioso, su di una tavola protetta” (Le Costellazioni, AlBuruj 85:21-22).
Ogni profeta (as)1 è in grado di operare i miracoli per dar prova dell’autenticità del suo Messaggio, il quale infatti proviene dal Creatore dell’Universo.
Sembra che molti Musulmani non si rendano conto della forza del Corano. Generalmente, il Corano si legge ogni giorno, ma il suo vero contenuto è frequentemente trascurato. La lettura del Corano oggi è diventata per un Musulmano medio un’abitudine formale o tradizionale, alla quale aderisce per obbligo sociale. Si legge ai funerali o durante le cerimonie nonostante che qualche volta le stesse cerimonie siano contro l’Islam.
Permettetemi adesso di elencare brevemente alcuni dei ‘rami della religione’. Essi sono detti ‘`ibadaat’ o ‘adorazione di Dio’. Secondo l'Islam anche dare l'elemosina è un’atto di adorazione. In ogni caso i rami più importanti della religione sono dieci:
- Il primo di essi è ‘`Salat’, la preghiera cinque volte al giorno e la speciale preghiera del Venerdì, degli ‘`id’ (festività musulmane) e di alcune altre occasioni.
Ora alcune parole sulla quinta radice della religione, che è il ‘Giorno del Giudizio’. É credo comune di tutti i Musulmani che un giorno Dio riporterà in vita tutti gli esseri umani ed essi saranno giudicati secondo la loro fede e le loro azioni. Un uomo che ha avuto vera fede e compiuto buone azioni riceverà la Grazia di Allah (SwT) e sarà mandato in Paradiso dove troverà soddisfazione secondo le proprie qualità spirituali.
Ora voglio spiegare la nostra posizione sulla ‘Quarta Radice della Religione’ che è l’Imamato. Imamato vuol dire ‘guida’. Qui significa ‘successione al Profeta’.
Come ho detto prima, la società ha bisogno di regole e leggi per preservare la pace e la giustizia e la legge non può essere completamente imparziale a meno che non sia creata da Allah (SwT). Ma vi ho detto ancor prima che Allah (SwT) non può essere visto, non può apparire Egli stesso davanti agli esseri umani per dare loro la Sua legge. Quindi, Allah (SwT) nomina qualcuno che Lo rappresenti sulla Terra.
Ora veniamo alla seconda Radice della Religione che è la “Giustizia Divina”.
Questa radice della religione è la più importante da studiare, se si vuol conoscere la differenza reale e basilare fra Sunna e Shi’a Ithna-’Ashari. L'esistenza e l'Unicità di Allah (SwT) vanno sotto la prima Radice, il 'Tawĥīd'.
Ma le azioni di Allah (SwT) vanno sotto la seconda Radice, e qui le differenze sono varie e profonde.
Mi ripropongo qui di mostrare brevemente tali differenze:
Credenza in Allah (SwT) e nella sua unicità.
La credenza nell'unicità Divina è il fondamento dell'Islam. Questa credenza governa la fede religiosa, delinea i modelli sociali e dà vita ai codici morali.
La prima frase della Kalimah cioè “Non vi è altro Dio al di fuori di Allah”, guida il musulmano attraverso la sua vita, non soltanto nelle questioni religiose, ma anche nel suo comportamento sociale.
“Non vi è altro Dio” mostra al musulmano che nulla nell'universo è superiore ad Allah (SwT).
Il Sacro Corano sottolinea che: