Vita


Col nome di Allah, il Misericordioso, il Benevolo
بِسْمِ اللَّهِ الرَّحْمَنِ الرَّحِيمِ
L’essere umano occupa una posizione singolare nella visione islamica del mondo.
Nell’Islam, infatti, gli esseri umani non sono considerati esclusivamente come animali dalla statura eretta che possiedono unghie piatte, camminano su due gambe e parlano. Come è scritto nel Sacro Corano, essi sono molto più complessi e misteriosi di quanto la parola “essere umano” possa lasciare intendere.
Da quanto affermato in precedenza, possiamo dedurre che l’essere umano ha molti aspetti in comune con gli animali, ma, allo stesso tempo, è profondamente diverso da essi.
Egli è un essere materiale e, contemporaneamente, spirituale; ha differenze basilari e profonde rispetto alle altre creature, ognuna delle quali offre una specifica dimensione dell’essere umano, una diversa parte del suo essere.
Tali distinzioni si trovano in tre differenti campi:
• La comprensione di sé e del mondo;
• I desideri che governano gli esseri umani;
Le creature del mondo sono divise in due gruppi: esseri animati ed esseri inanimati.
Le creature inanimate non hanno alcun ruolo nello sviluppo di se stessi: l’acqua, il fuoco, le pietre e la terra non hanno alcun ruolo nella realizzazione e nel perfezionamento di se stessi, ma si realizzano solo sotto l’influenza di fattori esterni e, occasionalmente, raggiungono un certo tipo di perfezione. Essi però non compiono sforzi o attività di qualsiasi tipo per sviluppare la propria esistenza.
L’essere umano possiede coscienza di se stesso e del mondo e tende inoltre a voler divenirne sempre più consapevole. Il suo perfezionamento, il suo miglioramento e la sua beatitudine dipendono da questi due tipi di consapevolezza.
Il Grande Ayatollah Muhammad Taqi Bahjat Fumanì nacque in una famiglia pia e religiosa nell’anno 1334 H (1915 d.C.) a Fuman, nel nord dell’Iran. Su suo padre, Mahmud Bahjat, i familiari riferiscono un evento interessante: quando aveva attorno ai 16-17 anni di età cadde gravemente malato e pensavano che non sarebbe sopravvissuto. Quando i familiari si riunirono intorno a questo giovane, uno di essi ascoltò una voce che diceva: “Non dovete preoccuparvi, tutto andrà al meglio, perché egli sarà il padre di Muhammad Taqi.”