Le Impurità e gli Agenti Purificanti
Le Impurità
L’Islam considera impure le seguenti cose:
L’Islam considera impure le seguenti cose:
Chi intende eseguire la preghiera (le cui norme saranno spiegate successivamente) deve prima eseguire un’abluzione rituale chiamata (in arabo) “Al-Wudhū’”. Tale abluzione è composta dalle seguenti sette fasi:
1) formulare l’intenzione di compiere il Wudhū’ al solo scopo di obbedire al comandamento divino, e per avvicinarsi ad Allah (SwT)(qurbatan ilal-Lāh);
La Preghiera è il più importante atto d’adorazione dell’Islam, è la colonna portante della Religione, avvicina la creatura ad Allah (SwT) e purifica, tiene lontano dal peccato e dalla dissolutezza chi la compie. Bisogna quindi impegnarsi a non compierla frettolosamente e con disattenzione, ad essere concentrati e pensare solo ad Allah (SwT) durante la sua esecuzione. Dice infatti il Profeta Muĥammad (S): «Giuro su Allah che la mia intercessione non toccherà chi avrà spregiato e trascurato la preghiera».
Il digiuno è uno dei doveri più importanti tra gli atti d’adorazione dell’Islam. Il nostro Profeta (S) dice: «Il digiuno è uno scudo contro il fuoco dell’Inferno».
Il digiuno, dal punto di vista medico, causa il riposo dell’apparato digerente ed è d’aiuto alla salute umana. Dal punto di vista etico è un esercizio d’astensione dal peccato e di resistenza di fronte alle difficoltà. Ricorda i poveri e gli affamati alla gente ricca e benestante, affinché questa si dia da fare per aiutarli e sostenerli nelle loro difficoltà.
È dovere di ogni Musulmano, che abbia le capacità fisiche ed economiche, andare almeno una volta, nel corso della sua vita, in pellegrinaggio alla Mecca (Ĥajj) per compiere i riti prescritti.
Il pellegrinaggio (Ĥajj) è uno dei più importanti riti della liturgia islamica e dona ai Musulmani innumerevoli vantaggi. Rinforza, infatti, la fede di chi lo compie, collega la creatura ad Allah (SwT), dà lezione d’umiltà, uguaglianza, fratellanza e insegna al credente come in realtà Allah (SwT) deve essere adorato.
I seguenti contratti sono illeciti:
1) compravendita d’impurità quali urina, feci e sangue;
2) compravendita di beni illecitamente ottenuti;
3) compravendita di strumenti e utensili che vengono esclusivamente usati per compiere atti illeciti, come gli strumenti che servono esclusivamente per giocare d’azzardo;
4) contratti nei quali vi sia dell’usura;
Con il termine (arabo) Al’Akhlāq intendiamo l’insieme delle buone e delle cattive qualità che una persona può avere. Le prime sono causa di perfezione e superiorità della persona, mentre le seconde sono causa di declino e imperfezione.
Alcune delle buone qualità sono l’equità, l’umiltà, la pazienza, la sincerità, la fedeltà, l’ottimismo, la benevolenza, la generosità, il coraggio e l’onestà.
Alcune delle cattive qualità sono invece l’alterigia, l’egocentrismo, l’impazienza, la gelosia, l’avarizia, la disonestà, il tradimento, la cupidigia e l’adulazione.
Il presente libro è in larga parte una versione sintetica di: “Shi°i Islam: Origins, Faiths and Practice (2003, ICAS Press)”, opera dello stesso autore. Questa versione condensata si prefigge lo scopo di illustrare in generale le principali caratteristiche dell’Islam, e dell’Islam Shi’°ita in particolare. Questi due lavori rappresentano un modesto tentativo di colmare alcuni dei vuoti che esistono nel campo degli studi Islamici, e sulla Shi°a in particolare.
In arabo la parola Shi°a ha come significato primario e letterale quello di “uno o un gruppo di seguaci”. Nel Santo Sacro Corano la parola Shi°a è usata parecchie volte con questo significato. Per esempio, nel versetto 15 della Sura 28, Dio parla di uno dei seguaci di Mosé (as) come di uno della sua Shi°a.
Prima di prendere in esame i principi fondamentali e le pratiche di culto della Shi°a è importante conoscere le fonti sulle quali la Shi°a si basa. Nelle pagine seguenti prenderemo in esame le quattro fonti che, dal punto di vista shi°ita, devono essere alla base di qualunque studio dell’Islam: il Sacro Corano, la Sunna, la Ragione e il Consenso.
Senza alcun dubbio il Sacro Corano è la più importante fonte per tutti i musulmani, compresa la Shi°a.