Traslitterazione
La corretta pronuncia dell’arabo è indispensabile al corretto compimento della preghiera e tutti i musulmani hanno perciò il dovere di apprenderla.
La corretta pronuncia dell’arabo è indispensabile al corretto compimento della preghiera e tutti i musulmani hanno perciò il dovere di apprenderla.
Ayatullah Ibraĥim Amini nacque nel 1925 nella città di Najafabad nella provincia di Isfahan. Nel 1942 terminò gli studi primari a Najafbad e si trasferì ad Isfahan dove incominciò i suoi studi presso il centro di studi teologici o Hawza al-°Ilmiyyah della città.
L’Islam è la religione della scienza e della sapienza: essa pretende impegno e serietà nell’apprendimento del sapere dai suoi seguaci, valuta gli individui in base alle loro conoscenze e considera l’istruzione un dovere di tutti. Dice infatti il Sacro Corano:
«…sono forse uguali coloro che sanno e coloro che non sanno?…»( Sura az-Zumar, 39:9)
Allah (SwT), al fine di guidare ed istruire l’umanità, ha inviato una serie d’individui eccellenti, chiamati profeti, ispirando loro i principi e le norme religiose.
Un Profeta deve essere:
1) dotato di un potere occulto che gli permetta di non commettere alcun peccato e di mettersi altresì al sicuro da qualsiasi errore;
2) a conoscenza di tutte le norme religiose;
Abbiamo in precedenza affermato che Allah (SwT), al fine di guidare la gente sul Retto Sentiero, ha inviato i profeti, mettendo a loro disposizione le leggi e le norme religiose. Ora sosteniamo che, siccome il Profeta (S) non vive in eterno e con la sua morte è possibile che le norme divine siano dimenticate e annientate, è necessario che dopo di lui vi sia una persona che, senza alterarle, le preservi, le diffonda tra la gente, faccia sì che vengano eseguite e curi e salvaguardi i diritti e gli interessi della gente.
Tutti i profeti (as) e i Libri Divini concordano sul fatto che la vita dell’essere umano non finisce con la morte e che dopo questo mondo (Dunya) vi sarà un’altra vita (ãkhira), nella quale gli esseri umani riceveranno la ricompensa o il castigo per le proprie azioni: le persone che avranno compiuto il bene avranno una vita ultraterrena piacevole e saranno circondati da infinite grazie, mentre quelle che avranno compiuto il male avranno una vita ultraterrena difficile e riceveranno torture e tormenti.
Allah (SwT) ha dettato una serie di norme che, se rispettate, assicurano la beatitudine in questo mondo e nell’Aldilà.
Allah (SwT) ha ispirato tutte le leggi e le norme al nobile Profeta Muĥammad (S), il quale le ha integralmente comunicate alla gente e le ha lasciate in custodia agli infallibili Imam (as); essi a loro volta, nella misura in cui hanno potuto, le hanno diffuse e comunicate alla gente, la quale, generazione dopo generazione, le ha tramandate sotto forma di Aĥādīth. Essi sono oggi registrati fedelmente e conservati nelle autentiche raccolte di Aĥādīth.